Oggetto: Urgente! Salviamo l’innocente Asia Bibi dall’iniqua morte per impiccagione!

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Cara Sofia,

sicuramente hai già sentito parlare di Asia Bibi, questa madre di famiglia cattolica, da 5 anni rinchiusa in carcere nel Pakistan, condannata a morte con la falsa accusa di “blasfemia”.

L’Osservatorio sulla Cristianofobia si unisce alla campagna internazionale promossa dalla Federazione pro Europa Cristiana, che ha già raccolto 53.596 firme alla petizione in difesa di Asia Bibi.

C’è urgenza di agire! Per questo le chiedo di firmare la petizione indirizzata al Presidente del Pakistan per concedere la grazia ad Asia Bibi, affinchè possa rimanere fedele alla sua Fede cattolica e prendersi cura della sua famiglia.

36e797dc-free-asia-bibi.jpg Il suo processo è stato una burla giuridica, basta pensare a questa alternativa che un mullah le ha proposto: “Se non vuoi morire ti devi convertire all’Islam”. Volendo rimanere fedele a Gesù ha risposto con coraggio: “No, io non voglio cambiare religione”.

Condannata all’impiccagione per “blasfemia”, la vita di questa pakistana, madre di cinque figli, dipende adesso dalla grazia presidenziale.

Firma adesso la tua petizione chiedendo al Presidente del Pakistan di concedere la grazia a questa cattolica innocente!

Sai come si è svolta la sentenza dell’Alta Corte che ha confermato in appello la sua condanna a morte? Sotto le grida di una ventina di mullah: “Blasfema! Uccidetela!

Questa Alta Corte di Lahore ha rigettato le argomentazioni dei suoi avvocati che hanno dimostrato come Asia Bibi sia stata vittima di false accuse e di testimonianze poco credibili.

Visto il moltiplicarsi di minacce e pressioni che giudici e avvocati hanno subito durante tutto il processo, la speranza per Asia Bibi è una grazia del presidente del Pakistan.

Firma qui la tua petizione per chiedere la liberazione di Asia Bibi.

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Due personalità del Pakistan hanno pubblicamente difeso Asia Bibi.

La prima, Salman Taseer, Governatore musulmano del Punjab che è stato assassinato il 4 gennaio 2011. Due mesi dopo è toccato al Ministro Shahbaz Bhatti il quale, a seguito di un’inchiesta, aveva constatato che le accuse contro Asia Bibi erano il risultato di un’ostilità religiosa e personale, e ne aveva raccomandato la liberazione.

Anche i membri della sua famiglia, cristiani come lei, rischiano la morte.

Innocente, giace in prigione da cinque anni in condizioni disumane. Fuori dalla prigione insistono nel volerla vedere impiccata.

Firma qui per ottenere la grazia presidenziale per Asia Bibi, affinchè possa vivere al sicuro insieme alla sua famiglia rimanendo cattolica.

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Nel venire a conoscenza della sua condanna ha fatto scrivere alla sua famiglia le sue ultime volontà. Ha dichiarato: Andrò [verso il supplizio, NDA] a testa alta, senza paura, perché sarò in compagnia di Nostro Signore e della Santa Vergine Maria che mi accoglieranno tra le loro braccia”.

Infine ha detto: “Mio buon marito, continua a crescere i nostri figli come io avrei voluto fare insieme a te!

Firma qui l’appello al Presidente del Pakistan per chiedere che venga graziata e affinchè lei possa continuare a vivere in quanto cristiana insieme alla sua famiglia!

Un carissimo saluto!

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Silvio Dalla Valle

Responsabile Campagna Osservatorio sulla Cristianofobia

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